Come Siamo

OPeN non significa solo aperto, ma è un concetto che riserva una connotazione ben più profonda. Per noi OPeN significa "senza limitazioni preventive".

Il progetto OPeN nasce dall'unione tra due realtà consolidate nel tempo: SUNCOMMUNICATIONS agenzia di comunicazione creativa e promozione e SPAZIO BEVACQUA PANIGAI la galleria d'arte contemporanea di Treviso.


Dopo 6 anni di attività, 63 mostre, 69 artisti coinvolti e un totale di circa 1260 opere d'arte esposte, lo SPAZIO OPEN, Bevacqua Panigai, cambia stato (non in senso di nazione): da fisico si trasformerà in fluido.
In questi giorni la Galleria d'arte contemporanea di Treviso, chiuderà la sua forma fisica dello spazio in Piazza Sant'Andrea per operare in diversi luoghi proponendo progetti completi che coinvolgono gli artisti con cui ha collaborato in questi anni e altre nuove collaborazioni.

Sono due i motivi che hanno spinto le galleriste a ripensare al concetto di galleria: la trasformazione dello stato dell'arte e le nuove esigenze dei nuovi fruitori da una parte, dall'altra la consapevolezza che ogni città possiede dei luoghi, spesso sottovalutati che, con un po' di cura, diventano location perfette per mostre e nuove esperienze artistiche.

"Si tratta di un'evoluzione naturale" dice Giulia Canil Dalla Zanna, gallerista e fondatrice del progetto Spazio Open / Bevacqua Panigai "al giorno d'oggi rimanere fermi significa rimanere ancorati a qualcosa che non ha nulla di contemporaneo ed è deleterio per persone come noi che vedono nell'arte una passione, ma anche uno strumento di espressione e crescita quotidiana."

Nessun rimpianto per quello che è stato realizzato finora. Anzi.

Sono state diverse le soddisfazioni avute in questi anni, a partire dalla mostra di Max Papeschi, ora artista di indiscussa fama internazionale, che nel 2009, allora alla sua terza personale, sconvolse gli animi dei trevigiani prima di quelli di tutto il mondo.
Fantastica la collaborazione con Andy, il tastierista dei Bluvertigo,con la sua arte fluo.
Non si può dimenticare, neppure, la collettiva dedicata a Ezra Pound, come uomo di cultura, dopo aver avuto il privilegio di aver conosciuto la figlia Mary De Rachewitz. Ma anche la caccia al tesoro, alla ricerca di murales per la città, organizzata per il lancio della mostra di Kenny Random, il celebre street artist, oppure il concorso dedicato alla POP Art, TREVISO KROMATIKA e infine la mostra evento curata e realizzata insieme a Raz Degan. Ma lo Spazio Open, Bevaqua Panigai, in questi anni, è stato soprattutto vetrina per artisti veneti e trevigiani, come Paolo Loschi, Silvio Gagno, Beppe Mora, Tobia Ravà.

Esperienza fantastiche e importanti per la galleria, ma anche per Treviso "Siamo grate alla Città di Treviso per la collaborazione di questi anni, ora siamo pronte a spiccare il volo" conclude Lorenza Raffaello, l'altra anima della galleria. "I progetti in cantiere sono già molti, cominciamo con Venezia, in concomitanza con la Biennale Arte per poi portare i nostri artisti a Torino e il prossimo autunno a Londra."

Si chiude un capitolo, durato sei anni, ricco di soddisfazioni e colori, di esperienze e vite diverse che insieme hanno creato una magica alchimia che ha permesso a due professioniste appena trentenni di avverare il proprio sogno e oggi di continuare a realizzarlo. Perchè come diceva il chimico, biologo, filosofo del '700 Lavoisier "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma" e a noi dello Spazio Open, Bevacqua Panigai, piace pensare che sar6agrave; sempre meglio.

Grazie a tutti Voi per la collaborazione!

Next Project

PEP MARCHEGIANI
a Venezia con
VORREI MANGIARTI
(voce del verbo cannibale)

PREVIEW della mostra il 9 SETTEMBRE
dalle ore 19
Palazzo Palumbo Fossati nel sestiere di San Marco

VERNICE UFFICIALE
Tobia Ravà Art Facrtory a Dorsoduro
il 16 Settembre dalle ore 19

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